Prosegui





La password verrà inviata via e-mail.

Carrello

Il carrello è vuoto

NEOS Edizioni » TIRRENIA STAMPATORI » Il silenzio. Pause eloquenti della parola

Il silenzio. Pause eloquenti della parola

Il silenzio. Pause eloquenti della parola

Autore: AA.VV.

Prezzo: € 20.00

Prezzo acquisti on-line: € 17.00

Loading Updating cart...

Pagine166

Rilegaturabrossura

Formato17x24

Contenuti:

EAN 9788895899718

COLLANA DI LINGUA E LETTERATURA FRANCESE diretta da Valeria Gianolio

Nel 1771 l’Abbé Joseph Antoine Toussaint Dinouart pubblica L’Art de se taire, titolo che continuava per completezza con principalement en matière de religion. Questo breve e conciso trattato, che si presenta all’apparenza come una presa di posizione nella diatriba moralistica del secolo dei Lumi, ci aiuta a introdurre Il Silenzio. Pause eloquenti della parola. Il suo autore sfugge alla casistica religiosa per comporre un nuovo e originale protocollo dell’arte del non dire con le parole, ma essere loquaci con l’interazione del corpo. La politica, le prese di posizione dei Philosophes, la sovrabbondanza della parola scritta e parlata anche in campo letterario vengono riprese e rimodulate nelle loro forme più ancestrali e iconiche. L’atteggiamento, la riflessione, la sapiente dose dei comportamenti e degli interventi formano una nuova retorica del dire sincero, intelligente e propositivo. Un nuovo linguaggio, quindi, che si svincola dalle varie arti della conversazione tra le quali vogliamo citare quella di André Morellet, ultima in ordine di comparsa, ma tutta impregnata del dibattito illuministico dell’Encyclopédie. De la Conversation (1812) reca in paradosso le sovrastrutture artificiose e le formali restrizioni di retorica e di estetica all’esercizio del bel parlare, risultando in ultima analisi un invito alla tacita e levigata espressione minimale. Gli atteggiamenti esposti dai due campioni di stile espressivo dei secoli scorsi sembrano sorpassati e quasi fuori luogo in un contesto storico e letterario di un’attualità immanente. Ci sembra invece che questo ritorno al passato ci introduca meglio nell’immediatezza del presente e nella finalità della nostra ricerca. Nei primi dieci anni di questo nuovo millennio, in una realtà virtuale che ci vede sempre più interagire con un doppio internettuale, dove libri, amicizie, documenti, e-mail, lavoro e vite private si costruiscono con un lessico facilmente deperibile, ci si può già, e ci si deve forse, interrogare su quali siano le voci e le sollecitazioni non verbali dei testi. Coloro quindi che si chinano su uno scritto dovrebbero anche cercare testimonianze, sogni, lotte e richieste di aiuto inscritti che almeno all’apparenza “non dicono” l’espressione di questi concetti. La parola che si fa corpo, il silenzio che urla, la censura della libertà di espressione, l’afasia inattiva dell’esistenza, il brusio antropomorfico iconico, l’indicibile nella trasposizione traduttiva trovano ampio campo di indagine e spazio di scrittura nella presente raccolta di saggi.

Hanno collaborato: Esterino Adami, Silvia Audo Gianotti, Melita Cataldi, Bruno Donderi, Angela Giorgetti, Patricia Kottelat, Diana Kozińska-Donderi, Mariagrazia Margarito, Riccardo Morello, Mariangela Mosca Bonsignore, Giulio Panizza, Rachele Raus, Cristina Trinchero, Silvia Ulrich.

Collane