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Torino che non c'è più

Torino che non c'è più

Autore: Julini Milo

Prezzo: € 16.50

Prezzo acquisti on-line: € 14.02

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Contenuti:

Torino conserva nei suoi palazzi e nelle sue vie tracce di una storia minore poco conosciuta e ormai quasi del tutto dimenticata. Un percorso non convenzionale che permette di rievocare personaggi, luoghi e storie di un passato in cerca di memoria.

Queste pagine regalano al lettore il ritratto di una Torino che non esiste quasi più, storie poco note, scorci urbani completamente trasformati nel tempo, modi di vita scomparsi.

L’autore spazia dal vecchio borgo San Salvario alle vie del centro storico distrutte dal “piccone risanatore”, dal borgo San Donato al vecchio ponte di corso Regina Margherita, dalla cinta daziaria del 1853 alla passerella di ferro tra via Nizza e via Sacchi.

Spesso la descrizione dei vari luoghi diventa l’occasione per evocare personaggi quasi dimenticati, come il fratel Bernardo, mistico o impostore, Timoteo Riboli, fondatore della Società protettrice degli animali, Umberto Gozzano, cugino del più noto Guido. Alcuni capitoli rivisitano le considerazioni sulla città espresse nel 1880 da Carlo Collodi nel suo libro Il viaggio per l’Italia di Giannettino.

L’opera raccoglie oltre sessanta articoli pubblicati sulle testate on line che sono spesso frutto delle escursioni torinesi dell’Autore, da cui ha riportato fotografie e annotazioni poi approfondite a tavolino.

Il viandante torinese che nella mattina del 3 luglio 1886 si fosse trovato a percorrere la via Santa Teresa, diretto in piazza San Carlo, giunto all’altezza della attuale via XX Settembre, vi avrebbe visto una grande animazione festosa… Cosa si festeggiava? … era in corso l’inaugurazione dei lavori di risanamento nella via San Maurizio, così si chiamava allora il tratto dell’attuale via XX Settembre compreso fra via Santa Teresa e via Garibaldi. Questi lavori dovevano iniziare dal vicolo di San Maurizio per realizzare l’allargamento della via e, soprattutto, l’abbattimento di uno dei siti più degradati di Torino.

Questa strada, fetida e malsana, popolarmente conosciuta come vicolo dei Sotterratori o dei Seppellitori, apparteneva all’isolato di San Federico, compreso tra le attuali vie Roma, Santa Teresa, XX Settembre e Bertola, dove oggi si trovano la galleria San Federico e lo storico cinema Lux e, in passato, vi era la sede del quotidiano torinese “La Stampa”.

Formato 12 X 20
Confezione brossura
Pagine 192
Prezzo di copertina 16.50
Collana Storia e memorie
ISBN 9788866082460

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