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NEOS Edizioni » Oltre le vette » In montagna tra storia e curiosità

In montagna tra storia e curiosità

In montagna tra storia e curiosità

Autore: Avondo Gian Vittorio

Prezzo: € 15.00

Prezzo acquisti on-line: € 12.75

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Pagine122 pagine ricco di fotografie a colori

Rilegaturabrossura

Formato20x12

Contenuti:

Nelle valli pinerolesi, venti escursioni a piedi o in bicicletta per scoprire memorie di vita e di guerra: forti, scuole, bealere, coltivazioni, residuati bellici.

Leggere le pagine di questa interessante guida e seguirne i percorsi indicati, visitare le case e le strutture oggi abbandonate equivale a lasciarsi trasportare indietro nel tempo, ritornare ai giorni in cui, nei villaggi delle montagne e delle valli pinerolesi,le attività umane erano in grande fermento. La lettura aiuta a intraprendere un viaggio che stimola i sensi, un iter di tappe e di più itinerari: attraverso vigneti e vini gustosi oggi assai rari; attraverso la cultura e la storia di un popolo, quello valdese; attraverso fortificazioni e relitti di aerei, testimoni silenziosi di un tempo che è rimasto, non sbiadito, in memoria. Perciò questo libro ha valore, perché porta al lettore il ricordo di antiche borgate, di caratteristiche abitazioni, di occasioni popolari di festa e di genuini lavori. E perché gli propone un invito alla conoscenza di luoghi inconsueti, generalmente esclusi dai grandi itinerari turistici, luoghi e cose che resistono e rimangono per rievocare un mondo che adesso non c’è più.

La vita che fu vissuta nei poveri villaggi alpini, oggetto di questa guida, fu, per la maggior parte delle famiglie residenti, sicuramente segnata da momenti di grande difficoltà. Fino all’inizio del secondo dopoguerra, infatti, la povertà era praticamente generalizzata e l’organizzazione dei servizi sociali, attivi in quel momento sul territorio, alquanto carente. La disposizione delle borgate, collocate sui versanti, adagiate sui crinali o lungo i letti dei torrenti, rendeva talvolta assai difficoltoso il loro raggiungimento, considerato il fatto che, fino alla metà di tale secolo, solo raramente si poteva disporre di strade di arroccamento che, dal fondovalle, si inerpicassero lungo i versanti. L’esistenza della gente che dimorava in quelle case, dunque, fu contrassegnata dalla fatica, dagli stenti, dalle difficoltà che, in particolari situazioni contingenti, come ad esempio d’inverno, diventavano quasi insormontabili.

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